Aveva aggredito un’anziana sull’uscio di casa e, dopo averla immobilizzata su una sedia con l’aiuto di un complice, aveva portato via contanti e monili d’oro, chiudendo la donna in una stanza prima di abbandonare l’appartamento. A quasi quattro mesi dal raid, l’uomo è stato individuato e raggiunto nella casa circondariale di Poggioreale (dove nel frattempo era detenuto per altra causa) da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina. Si tratta di un giovane 23 anni: ad eseguire l’ordinanza sono stati gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia, città dove i fatti si sono verificati lo scorso 16 luglio.

Stando alle risultanze degli inquirenti, il 23enne agendo con un complice, aveva avvicinato l’anziana mentre stava aprendo la porta d’ingresso della sua abitazione, le aveva tappato la bocca con le mani e l’aveva spinta nell’appartamento. Qui, mentre il complice costringeva la donna a sedersi su una sedia in soggiorno coprendole il viso e minacciandola di restare in silenzio, il ventitreenne si impossessava di 20.000 euro in contanti e di una quantità di monili d’oro presenti in una cassaforte posta in camera da letto, cassaforte sradicata dal muro. «Gli autori della rapina – sottolinea in una nota il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso – al fine di procurarsi l’impunità, avevano chiuso la vittima all’interno di una stanza, privandola della libertà personale ed impedendole di chiedere tempestivamente l’intervento delle forze dell’ordine». Le indagini, che si sono avvalse dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona e dei rilevamenti delle tracce ematiche ritrovate nei presso del muro dove era posizionata la cassaforte poi portata via, hanno permesso di risalire all’identità del giovane mentre gli agenti di polizia sono ancora al lavoro per provare a dare un nome al complice che ha agito con lui.