Il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, ha emesso, per la prima volta in questa provincia, otto provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento, il cosiddetto daspo Willy, nei confronti di sette nigeriani e un gambiano che lo scorso primo novembre si sono resi responsabili di una aggressione nei confronti della polizia intervenuta dopo la segnalazione di una festa ‘abusiva’, date le misure anticontagio Covid in vigore, in un circolo privato di via Michele Morelli. All’Ora Love Bar Entrateniment c’erano circa 150 persone, tutte senza dispositivi di protezione e intente a bere e ballare senza osservare il distanziamento sociale. La titolare del locale aveva iniziato ad urlare contro gli agenti della prima pattuglia intervenuta e a istigare i presenti contro di loro, tanto da costringerli a richiedere l’intervento di altre.

La donna, inoltre, dopo che il compagno era stato bloccato, non aveva esitato a spingere il figlio minore contro la volante su cui si trovava l’uomo, mentre molti stranieri iniziavano lancio di bottiglie e altri oggetti. In particolare, tre uomini, rimossa dal pavimento una pedana in legno, la lanciavano contro i poliziotti per impedire che l’auto di servizio con a bordo la prima persona fermata, si potesse allontanare. I tre, dopo essere riusciti a fuggire a bordo di un’auto, erano stati rintracciati e fermati presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Al termine dei tafferugli, un funzionario e sette agenti avevano riportati lesioni agli arti superiori, tre vetture della polizia risultavano danneggiate e otto persone erano stati denunciati, tre dei quali in stato di arresto e poi sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere. Il locale e’ stato sequestrato e chiuso per 5 giorni per violazione delle norme contro la diffusione del Covid.

I provvedimenti emanati hanno durata di un anno per i cinque denunciati e di due anni per i tre arrestati, e prevedono il divieto di accedere ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento ubicati nell’area del Borgo Sant’ Antonio Abate, dove si sono verificati i disordini, e nell’area del Vasto, zona in cui piu’ volte si sono registrate criticita’ per l’ordine e la sicurezza pubblica. Vietato, anche sostare nelle immediate vicinanze degli esercizi e dei locali. L’eventuale violazione dei divieti e’ sanzionata con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro.