Il via libera alla zona rossa ad Arzano, in provincia di Napoli, non e’ ancora scattato. Si attende l’installazione dei varchi per impedire gli accessi e e le uscite dalla citta’. Al momento, pero’, la circolazione e’ libera e non ci sono limitazioni a differenza di quanto previsto dall’ordinanza firmata ieri sera dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca. L’ipotesi e’ che si stiano studiando le modalita’ operative per l’attuazione dello stop ai movimenti con la presenza di forze ordine ed Esercito.

“Con l’ordinanza numero 82 del 20 ottobre è stata disposta la zona rossa per il Comune di Arzano che conta, ad oggi, un elevatissimo numero di casi Covid e modifica quella precedente dei commissari prefettizi che di fatto imponeva una semplice e ingiusta chiusura degli esercizi commerciali locali permettendo però a cittadini di andare nei comuni limitrofi e di fatto danneggiando solo le attività commerciali locali . Questa mattina tantissimi cittadini ci hanno però segnalato che il provvedimento viene facilmente aggirato. In molti, come ci hanno riferito i residenti, oltrepassano tranquillamente i confini, violando le restrizioni, frequentando le attività commerciali delle zone limitrofe. Lo abbiamo ribadito già nei giorni scorsi, era inutile chiudere le attività commerciali e lasciare i confini aperti, perché il rischio era proprio che il focolaio potesse estendersi. Ora che la Regione ha disposto la zona rossa è assurdo che non ci siano i dovuti controlli. Abbiamo quindi chiesto maggiori controlli, una presenza molto più massiccia delle forze dell’ordine per controllare i confini della città e garantire il rispetto del provvedimento regionale. Un’ordinanza, senza qualcuno che la fa rispettare, non serve a nulla”. E’ quanto dichiarato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.

“Siamo basiti – hanno detto un gruppo di residenti che si sono rivolti al consigliere Borrelli – Non si può chiudere una città e non garantire nemmeno controlli. La zona rossa dovrebbe essere una misura di maggiore restrizione, invece ha avuto oggi l’effetto contrario. Fabbriche continuano a lavorare, edicole, gommisti meccanici ieri erano chiusi, oggi sono aperte, le consegne a domicilio di bar fuori città arrivano regolarmente. Gli ingressi alla città non sono militarizzati, si stanno solo tagliando le gambe alle attività commerciali. Era necessaria la zona rossa, o si è voluto coprire lo scriteriato operato della commissione prefettizia?”.