Sparatoria in corsa dall’auto, nel mirino del commando per motivi ancora tutti da decifrare, il 44enne S. C., medico di base di Pollena Trocchia, oggetto di un agguato dai contorni e dalle modalità a dir poco inquietanti. La vittima è stata infatti affiancata mentre alla guida della propria Fiat “500” percorreva la Statale 162dir, al Centro Direzionale, e si apprestava a rincasare nel Vesuviano. Il suo viaggio è però finito al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, dove intorno all’una l’uomo si è presentato con un proiettile conficcato nella spalla sinistra. Sull’episodio indagano adesso i carabinieri che, eseguiti i primi accertamenti tecnici di routine, hanno poi individuato altri due fori compatibili con un’arma da fuoco sullo sportello dell’auto. Un terno colpo, quello che ha ferito il 44enne, ha invece mandato in frantumi il finestrino. Era da poco trascorsa l’una della notte a cavallo tra martedì e ieri quando l’incensurato Salvatore Celentano si è presentato autonomamente al pronto soccorso della Pignasecca. L’uomo, sanguinante e ancora sotto choc per quanto gli era accaduto poco prima, ha ricevuto le prime medicazioni mentre gli operatori del Pellegrini informavano dell’accaduto i carabinieri.

I militari dell’Arma – l’indagine è stata affidata alla compagnia di Poggioreale – hanno quindi subito ascoltato la vittima, raccogliendone però una deposizione piuttosto lacunosa. Celentano, ricostruendo la vicenda, ha infatti spiegato di aver notato soltanto un’auto scura affiancare la propria. Dopo di che, senza profferire parola, uno dei passeggeri avrebbe tirato fuori una pistola e sparato all’impazzata al suo indirizzo. Sul punto, il 44enne ha però precisato di non essere in grado di indicare da quante persone fosse composto il commando né di fornire un loro identikit. Un bel grattacapo per i detective dell’Arma che a quel punto non hanno potuto far altro che eseguire una prima ispezione sulla scena del crimine e sull’auto della vittima.