Questa mattina presso l’Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno Centrale si è tenuta una riunione con tutti i soggetti appartenenti al cluster dello scalo partenopeo per fare il punto sulla viabilità interna del porto di Napoli, cronicamente caratterizzata dagli ingorghi dei mezzi pesanti, soprattutto a Levante e negli orari di punta.

A fare eco a questo incontro ci ha pensato il Tir Lumaca organizzato dalla sigla associativa Trasportounito Campania; infatti questa mattina, intorno alle 9.30, una fila di camion ha accompagnato i delegati dell’associazione dell’autotrasporto verso la sede di Piazzale Pisacane, dove avevano appuntamento con il responsabile della security dell’Adsp, Ugo Vestri.

Tre le soluzioni individuate. Il potenziamento del varco Bausan con nuovi posti di controllo, nuove garitte della Guardia di Finanza e nuovi strumenti ottici per i controlli documentali; miglioramento della viabilità grazie alla divisione dei flussi dei camion destinati all’export da quelli in importazione indirizzando i primi in un’area adiacente a via del Ghiaccio attualmente in disponibilità della Conateco, in questo modo i flussi verrebbero spostati dalla viabilità ordinaria in un “area di sosta momentanea”, infine la riapertura di due nuovi varchi. Su quest’ultimo punto l’Adsp si è impegnata a confrontarsi con il Comune di Napoli per valutare l’ipotesi di riaprire il varco Carmine destinandolo all’uscita delle auto e valutare l’apertura del varco alle spalle del Bausan per far confluire i veicoli su via Sponzilli. Tra una decina di giorni un nuovo tavolo in Adsp stabilirà la fattibilità delle proposte.

Nello specifico, come spiega Trasportounito, il rafforzamento del Bausan prevede la presenza di almeno due funzionari della Guardia di Finanza e un investimento tecnologico per la lettura ottica del codice a barre dei container. «In merito all’utilizzo del varco Sant’Erasmo per l’uscita dei contenitori, l’Adsp si è impegnata a girarci la comunicazione ricevuta dalla Conateco nella quale i camion vengono autorizzati a circolare nell’area Soteco in direzione Sant’Erasmo», precisa il segretario Trasportounito per la Regione Campania, Attilio Musella.

«Intanto si stanno completando i lavori di manutenzione di via del Ghiaccio, che consentiranno di riaprire prima il transito ad una corsia e poi il flusso regolare dei veicoli autorizzati», spiega Pietro Spirito, presidente dell’Adsp tirrenica che fa capo a Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.

«Abbiamo bisogno di risposte concrete. Non chiediamo soluzioni ma solo la continuità degli accordi condivisi con l’Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale da almeno tre anni, la quale non sempre riesce a mandarli avanti», concluse Musella.- Il traffico è destinato a crescere, per lo meno nel breve periodo. Se questa è una buona notizia per l’economia non lo è per la gestione del flusso veicolare interno del porto di Napoli, e per la gestione delle sue merci. Il potenziamento del varco Bausan per funzionare richiederebbe una riprogrammazione più larga della catena logistica che chiami in causa tutti i soggetti, dal produttore al trasportatore passando per lo spedizioniere e le autorità di controllo.

«Le problematiche affrontate ed analizzate nel porto di Napoli se portassero a soluzioni concrete potrebbero essere considerate un “case study” e poter diventare una buona prassi.- dice Franco Annunziata, Vice-Presidente Trasportounito- Infatti molti problemi che attanagliano la nostra categoria per essere risolti dovrebbero essere inseriti pensando seriamente a soluzioni che coinvolgano tutta la filiera logistica, partendo dal produttore fino al consumatore.