Era ricoveravo da due mesi alla “Maugeri’ di Telese Terme, dove stava effettuando una riabilitazione neurologica a seguito di un’emorragia cerebrale. Ma il cuore del 69enne di Pollena Trocchia si è fermato lo scorso 11 ottobre e i familiari hanno presentato una denuncia ai carabinieri della locale stazione, chiedendo che vengano accertate le cause del decesso e se esistano presunte responsabilità nell’assistenza ricevuta. Il sostituto procuratore Marilia Capitanio ha disposto quindi l’autopsia sulla salma del 69enne e ha conferito l’incarico al medico legale Umberto De Gennaro, che si avvarrà dell’intervento dell’anatomopatologo Vincenzo Iorio e del neurologo-anestesista Luca De Lipsis. Quattro i medici che hanno ricevuto un avviso di garanzia, insieme a sei infermieri della struttura sanitaria di Telese Terme. Un atto dovuto che consentirà loro di poter nominare un consulente di parte. Le parti offese – moglie, figli e fratelli della vittima-, rappresentate dall’avvocato Rita D’Amore, faranno altrettanto. A dare la notizia è il quotidiano Roma oggi in edicola.

Secondo una prima ricostruzione, il paziente, affetto da più patologie, era stato trasferito alla “Maugeri” per sottoporsi alla riabilitazione neurologica, indispensabile dopo un’emorragia cerebrale che lo aveva colpito. La situazione si sarebbe aggravata, nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, fino alla morte dell’uomo. Gli indagati sono difesi d’ufficio, in questa fase, dagli avvocati Nico Salomone, Massimiliano Ricciardi,ù Francesco Fusco, Mario Tomasiello, Loredana Soricelli, Salvatore Faiello. Intanto, a Benevento, non si è ancora spenta l’eco per la morte del professore Enzo Villani, 69 anni, del posto, deceduto al Rummo lo scorso 14 ottobre. Ad aprile era rimasto vittima di una caduta accidentale che lo avrebbe costretto, fino a settembre, a più ricoveri. Niente, però, lasciava presagire ciò che sarebbe capitato, la tragica evoluzione delle sue condizioni, fino al decesso per uno shock settico. La vicenda è al centro di una indagine, allo stato contro ignoti, avviata dal sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro.