Donna incinta all’ottavo mese, affetta da Covid, trasportata con urgenza al pronto soccorso per la rottura delle acque, operata dopo un’odissea tra due ospedali: due gemelline sopravvivono, uno purtroppo è nato morto. Indagano i carabinieri, aperta un’inchiesta. La vicenda è ora oggetto di indagini aperte dal sostituto procuratore Angelo Rubano e condotte dai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore. Già acquisita parte della documentazione sul caso. Ore concitate, di ansia, quelle vissute dalla mamma 37enne. La donna, da quanto si è appreso, è a casa. All’improvviso la rottura delle acque, da qui l’sos al 118. Alla chiamata risponde l’equipaggio del Saut di Nocera Superiore. La donna, 37 anni, è affetta da Covid ed è in attesa di tre gemelli e ha già le contrazioni. Viene trasportata al pronto soccorso di Nocera Inferiore e dopo una visita ginecologica la donna viene quindi velocemente trasportata al pronto soccorso ostetrico del Secondo Policlinico. Il tempo è prezioso. Ma al pronto soccorso ostetrico del Policlinico a Napoli (unico in Campania predisposto per i parti di pazienti positive al Covid), non hanno accettato la donna per mancanza di posti, riaffidandola, dopo non poche proteste, al primario nocerino Andrea Lupi. Il travaglio, intanto, è già in fase avanzata, le contrazioni sono frequenti. Trascorre circa un’ora. Nessun risultato neanche dopo aver contattato carabinieri, polizia e questura di Napoli. A quel punto, come raccontato da un operatore del 118 che è stato al fianco della donna tutto il tempo, il primario della Ginecologia è ripartito verso l’ospedale nocerino Umberto I pronto ad accogliere la paziente nonostante la positività.

Immediato il taglio cesareo. Nonostante i medici abbiano tentato di tutto, uno dei tre gemellini, il maschietto, non ce l’ha fatta. Le due sorelline fortunatamente stanno bene. Anche la mamma per fortuna sta bene. Dopo l’intervento, la chiusura della sala operatoria per le opportune sanificazioni. Ora la parola passa agli investigatori. I militari dell’Arma, al comando del tenete colonnello Rosario Di Gangi, stanno battendo, al momento, diverse piste e nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori particolari. Non è escluso un approfondimento medico legale.