Trenta nuovi posti letto nel Covid Hospital di Boscotrecase e altri 10 posti letto da attivare nel giro di una settimana nel Covid Center attivato all’ospedale di Torre del Greco, che ospita già 30 pazienti in una palazzina a se stante. Questo il piano che si prepara ad attuare la Asl Napoli 3 Sud, competente su un territorio che comprende 56 comuni della provincia di Napoli per oltre 1 milione di abitanti. Ne ha parlato il direttore generale della Asl Gennaro Sosto, intervenuto questa mattina a Radio Crc. Sosto ha spiegato che nel territorio di competenza della Asl Napoli 3 “l’incremento dei casi di Covid è notevole rispetto alla prima ondata di marzo aprile. Il numero di casi giornalieri è quasi quadruplicato”. Per questo motivo oltre all’ospedale di Boscotrecase, convertito in Covid Hospital già in occasione della prima ondata, “abbiamo attivato una nuova struttura come Covid Hospital, l’ospedale di Torre del Greco, dove sono già ospitati 30 pazienti in una palazzina a se stante e siamo in procinto di attivare altri 10 posti entro la prossima settimana, così come siamo in procinto di attivare almeno altri 30 posti a Boscotrecase”.

Sosto ha ricordato “lo sforzo fatto nel periodo estivo che ci ha portato a più che raddoppiare i posti e a creare una rete di servizi che potesse garantire una serie di attività come l’esecuzione di tamponi, la realizzazione di drive in presso le varie postazioni dell’Azienda sanitaria. Nella prima fase pandemica eravamo strutturati con una realizzazione delle attività di tamponamento esclusivamente a casa e in uno o due posti fissi, che ci avevano comunque permesso di reggere l’urto della prima fase. Ora siamo in affanno perché i numeri sono molto maggiori e questo ha messo in difficoltà non solo noi, ma tutta l’Europa”. Su un possibile nuovo lockdown, Sosto ammette che “da un punto di vista sanitario l’auspicio di chi per mestiere tutela la salute non può essere quello” ma riconosce al contempo che “questo provoca altre criticità. Ci sono due mondi che si scontrano: l’assistenza sanitaria e una situazione sociale complicata, che inevitabilmente si riverbera sulle classi sociali più deboli e fragili. Da quale parte penda la bilancia, è una decisione che non vorrei essere io a prendere”.