Con un’emergenza coronavirus che si fa sempre più stringente e un numero di contagi che cresce in modo esponenziale, il Governo Conte è chiamato ad agire con rapidità. Impossibile attendere il 9 novembre, data inizialmente fissata per attendere gli eventuali benefici dell’ultimo Dpcm. La crescita della curva va attenuata il prima possibile, non si può tergiversare. Pressato anche dai Governatori delle Regioni più colpite (Lombardia, Campania e Veneto), il Governo sta pensando ad un lockdown per le grandi città. Al momento la situazione più preoccupante si registra a Milano ma anche a Napoli, Roma, Torino e Bologna gli indici di contagio sono sempre più alti. Lo scontro tra Governo e Regioni è soprattutto sulla chiusura delle scuole con il primo che vorrebbe tenerle aperte e le seconde che invece preferirebbero chiuderle per il tempo necessario ad attenuare l’emergenza nonostante al momento la quota scolastica rappresenti il 3,8% del numero dei contagi complessivi nel nostro paese.

Una possibile nuova stretta quindi non dovrebbe arrivare prima del 9 novembre e durare fino a metà dicembre, se l’epidemia dovesse venire rallentata, in modo da salvare almeno il Natale. Shopping compreso. Non è però escluso un anticipo del giro di vite nel caso di un peggioramento repentino della situazione. Al momento ci sono undici regioni a rischio elevato di una trasmissione non controllata e otto con un rischio moderato con probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Il Governo, dunque, è chiamato ad agire subito e non è escluso che qualche novità possa arrivare già nelle prossime ore.