Sport, ristoranti, scuole e smart working. Di questo si sta parlando al vertice in corso nella sede della Protezione Civile. Partecipano il capo del Dipartimento Angelo Borrelli, il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia e in collegamento quello della Salute, Roberto Speranza oltre a diversi governatori e rappresentanti delle Regioni.

Una chiusura dei locali (ristoranti, bar, pub) tra le 22 e le 23, da modulare con la “strettà maggiore” nei week end, potrebbe essere una delle misure contenute nel nuovo Dpcm con regole anti Covid ancora più stringenti.  Nel governo le sensibilità sulle nuove disposizioni sarebbero diverse. Sulla movida, ha osservato il ministro Speranza, si dovrebbe fare uno sforzo in più: «Capiamo se una stretta sugli orari serali per evitare assembramenti», avrebbe aggiunto Speranza, invitando le Regioni a lavorare «insieme» al governo «sui trasporti».

É emerso che si deve fare una distinzione di base tra attività essenziali e non essenziali per limitare i contagi. Tra le nuove disposizioni potrebbe esserci una ulteriore stretta sugli sport dilettantistici da contatto e su alcune attività fisiche (nel mirino potrebbero finire le palestre) ma anche su parrucchieri, estetisti e saloni di bellezza; cinema e teatri; sale gioco e Bingo.