Circa duecento tra commercianti e imprenditori si sta radunando in piazza Trieste a Ercolano per una manifestazione pacifica di protesta contro le norme imposte dall’ ultimo dpcm anti covid. Per l’occasione bar, ristoranti e molti negozi di abbigliamento del centro cittadino, tra corso Italia, piazza Trieste, via Tironi di Moccia e nelle strade vicine sono rimasti chiusi. Al momento in piazza sono presenti anche salumieri, fiorai, parrucchieri e venditori del mercato del vintage a Pugliano.

“Partecipiamo come commercianti per solidarieta’. Anche noi soffriamo per il divieto di mobilita’ interprovinciale” dice il presidente della cooperativa Mercato di Resina, Ciro De Gaetano “Le persone ormai hanno timore di entrare a far spese. I commercianti stanno sul filo del rasoio e chiediamo che il Governo ci elimini le tasse per l’anno 2020 e 2021 e dia un ristoro anche a noi. Tutti i settori del commercio sono in difficolta’. Nel periodo del lockdown sono stati fatti tantissimi sacrifici ma oggi e’ il buio”.

Un collega titolare di una bottega del vintage aggiunge: “Le mezze misure non servono a nulla. O si chiude per 30 giorni o cosi’ non va”. Alcuni partecipanti hanno affisso striscioni e scandiscono slogan ”liberta’! liberta’!” e “la gente come noi non molla mai!”. L’ incrocio tra corso Italia e piazza Trieste e’ chiuso al traffico veicolare e controllato dalla Polizia Municipale. Da un altoparlante risuonano le note dell’ Inno di Mameli. I commercianti intonano l’ inno. In questi minuti titolari di bar che partecipano alla manifestazione, stanno offrendo graffe calde e bottigliette di acqua minerali ai presenti.