Sì ai coprifuoco, no a un altro lockdown che sarebbe pericolosissimo. È l’opinione di Ranieri Guerra, rappresentante dell’Oms nel Comitato tecnico scientifico, che intervistato dal Fatto Quotidiano rileva come i coprifuoco notturni siano «un palliativo per non chiudere tutto. Servono anche per limitare l’utilizzo di alcol e altre sostanze che rilassano i freni inibitori esponendo a rischi i giovani», ma il lockdown generalizzato «dobbiamo evitarlo perché provocherebbe rivolte armate. Le persone sono state sfinite dai tre mesi di lockdown».

«Purtroppo poi in estate hanno abbassato troppo la guardia incoraggiate anche da colleghi che non capisco bene che lavoro facciano – aggiunge – Adesso bisogna, però, fare anche una valutazione sullo stato di salute mentale di tutti e dei nostri figli. Come Oms abbiamo registrato un aumento di suicidi tra i giovani, per fortuna non in Italia, l’aumento del consumo di bevande alcoliche tra le mura domestiche». Conte «ha ragione quando dice che non è l’Italia di marzo quella di oggi. La capacità di decidere per aree e territori sarà sempre più fondamentale».