Da 52 a 63: sono al momento i posti letto che risultano occupati in terapia intensiva in Campania a causa del Covid. Si tratta del dato più alto d’Italia, anche più del Lazio che invece ha il numero maggiore di ricoverati assoluti. Nei reparti sono invece occupati 576 letti sui 747 disponibili per i ricoverati con sintomi. Adesso restano 47 posti letto disponibili per la terapia intensiva e 171 per i ricoveri ordinari di malati da coronavirus in attesa della Fase C con altri mille posti: 600 ordinari e 400 tra terapia intensiva e subintensiva.

Numeri che allarmano soprattutto il governatore De Luca che ieri in diretta ha spiegato il coprifuoco messo in atto dalla scorsa settimana: «Non è repressione, non è fascismo, non è sadismo, è il minimo indispensabile se vogliamo non essere costretti a chiudere tutto. Se si arriva a mille positivi al giorno – aggiunge De Luca riferendosi all’ordinanza dell’altro giorno che chiude i locali della movida – si chiude tutto. Altro che la mezz’ora in più o in meno al ristorante. Stiamo parlando di sciocchezze, cioè la possibilità di andare al ristorante fino alle 11 di sera. In queste condizioni è veramente il minimo che potessimo fare». E sulle polemiche degli imprenditori del settore taglia corto: «Ci hanno chiesto diverse cose. Di queste, una sola credo sia ragionevole e accettabile, cioè rendere possibile l’inizio delle attività alle 5 e non alle 6. Questa cosa la accoglieremo, il resto no». Sull’orario di chiusura dei bar alle 23 e della possibilità per i ristoranti di accogliere clienti solo fino alle 23, De Luca sottolinea come «alle 22 non si cena da nessuna parte. Quindi ci sono delle cattive abitudini che vanno modificate».