La Lombardia ha ufficializzato il coprifuoco, entrerà in vigore domani. Le misure prese finora sono sufficienti o serve di più? “Sono il primo step, dovremmo valutare l’efficacia nel breve periodo e immaginare se saranno necessari, e spero di no, ulteriori giri di vite per ridurre la quota dei contatti”. Lo dice a Radio Capital il virologo Fabrizio Pregliasco, “Dobbiamo concentrare i contatti su quelli essenziali, legati a scuola e lavoro. Milano ha bisogno di misure specifiche? Temo di sì, Milano e anche Napoli sono messe male. Credo che in tutte le città metropolitane”, continua Pregliasco, “vadano prese particolari attenzioni, magari aumentando chiusure e zone rosse. Bisogna andare per step successivi e togliere tutto ciò che via via viene ritenuto superfluo rispetto agli aspetti essenziali: scuola, lavoro, assistenza sanitaria. Anche le palestre? A questo punto sì”.

Il premier Conte dice che il vaccino arriverà a fine anno, stima “irrealistica” secondo il microbiologo Crisanti: chi ha ragione? “Hanno ragione entrambi”, risponde il direttore sanitario del Galeazzi di Milano. “Seguendo gli studi clinici, pare che si arriverà a una registrazione entro fine anno e a una disponibilità di alcuni lotti. Questo darà la possibilità di dare copertura ai soggetti più a rischio e al personale sanitario, ma per l’industrializzazione su grandi numeri serve più tempo. I risultati della vaccinazione non sono istantanei: credo che le prime vaccinazioni potranno cominciare subito dopo la registrazione, attesa per la fine dell’anno, ma i risultati si vedranno su un periodo di un anno dal momento dell’inizio della campagna vaccinale”.