“Assurdo. Non riusciamo ad individuare altri appellativi per definire quanto accaduto ai due arrestati per la guerriglia di Napoli. Ancora una volta chi si rende protagonista di violenze gratuite e premeditate, può tranquillamente tornare a casa e non rimanere in carcere”. Lo ha detto Felice Romano, Segretario Generale del Siulp, in una nota in cui commenta gli scontri di Roma e il rilascio immediato dei due arrestati per i fatti di NAPOLI. “L’assenza di una ferma risposta contro chi inneggia alla ribellione e pratica la violenza fine a se stessa nella certezza della totale impunità, non si è fatta attendere. A Roma, in conseguenza dell’impunità registrata a Napoli – continua il sindacalista – il copione si è ripetuto in modo ancora più violento e con la medesima regia, preordinata e finalizzata solo alla violenza gratuita e fine a se stessa, oltre che ad aggredire le Forze di Polizia. Unica differenza, la matrice della regia, anche se il fine è sempre lo stesso: generare caos per meri interessi di parte, questa volta politica, e non per tutelare attività illecite come nel caso della criminalità organizzata a Napoli”.

“Le scene che Roma ha dovuto registrare ieri sera sono vergognose e indegne dei valori e della storia della nostra Capitale e della maggioranza dei suoi abitanti – si legge ancora – Ecco perché esprimiamo plauso e solidarietà ai colleghi che hanno operato sul campo, a quelli che sono rimasti feriti e alla Questura per la grande capacità, l’equilibrio e la professionalità con cui hanno effettuato il servizio in uno scenario chiaramente preordinato, e ben orchestrato tra un ginepraio di incroci e viuzze, ove si è tentato più volte di fare agguati per colpire i poliziotti presenti. Intento sventato grazie solo alla professionalità ed esperienza di chi ha diretto ed effettuato questi delicati servizi”.