Mamme e gestori di scuolabus protestano, ma il governatore Vincenzo De Luca non arretra. Le scuole campane resteranno in didattica a distanza fino al 30 ottobre, per evitare assembramenti all’ingresso e in uscita e per decongestionare il trasporto pubblico. Decisione difficile, ammette De Luca in diretta Facebook, ma “non bastano piu’ le mezze misure”, dice elencando i dati che impongono di frenare l’ondata dei contagi prima di conseguenze peggiori. “Guai a noi – avverte – se perdiamo il controllo sull’area metropolitana di Napoli, quella a piu’ alta densita’ abitativa d’Europa”. Dopo il boom di ieri, i contagi fanno registrare un ulteriore incremento e si attestano a quota 1.261, in stragrande maggioranza asintomatici.

Ma il sistema sanitario e’ in affanno, cominciano a scarseggiare i posti letto per le degenze covid ordinarie e subintensive: gli ospedali sospendono le attivita’ programmate non essenziali, per riconvertire risorse e reparti. De Luca avverte: “Se non ci muoviamo subito, fra tre settimane saremo costretti a misure ancora piu’ dolorose”. Indice puntato contro “l’alta percentuale di imbecilli e irresponsabili” che continua a ignorare distanziamento e mascherine: basta con la movida, avverte il governatore annunciando un coprifuoco alle 22 con blocco della mobilita’ per il weekend di Halloween. Misura che potrebbe essere estesa, con limite alla mezzanotte, per contrastare gli assembramenti serali. Per quanto riguarda le scuole, occorrera’ utilizzare le due settimane di didattica a distanza per potenziare il trasporto pubblico – dice De Luca, annunciando in proposito una riunione per lunedi’ – e per studiare un piano di differenziazione degli orari di ingresso e di uscita, ricorrendo anche se necessario a turni pomeridiani.