La rivolta causa Covid dei centri d’accoglienza arriva anche a Terzigno. Nel Cas di Via Panoramica, infatti, 5 migranti sono risultati positivi al Coronavirus e gli altri 75 ospiti sono dunque in isolamento. Tanto è bastato, come accaduto in altre zone d’Italia, a fare esplodere la rivolta con gli accolti che pretendono di uscire perchè si sentono in salute. Oggi Il Mattino ha raccontato quanto avvenuto la scorsa notte: una vera e propria ribellione di massa. Secondo quanto si apprende il contagio risale a quasi un mese fa, e per settimane tutti sono comunque rimasti in isolamento senza fiatare a causa dei primi casi di Covid. Poi la rivolta all’improvviso quando è arrivato l’esito di altri due positivi che avrebbero allungato la permanenza forzata nella struttura. Il gestore del centro di accoglienza, Massimo Esposito, lancia l’allarme a Il Mattino e chiede aiuto: «La situazione si è fatta insostenibile, è necessario che il Prefetto e le forze dell’ordine intervengano al più presto, prima che il centro diventi incontrollabile». Durante la protesta tra le altre cose è stata distrutta l’auto dello stesso gestore, inoltre il cibo non è stato consumato, bensì sparso a terra nella struttura. Sul posto sono arrivati gli agenti di San Giuseppe Vesuviano che sono riusciti a mettere ordine, ma è chiaro che il Cas di Terzigno è una polveriera.