Home Cronaca Cede droga a imprenditore di Poggiomarino, preso e subito scarcerato Padovani

Cede droga a imprenditore di Poggiomarino, preso e subito scarcerato Padovani

Arresto “eccellente” dei Carabinieri di Boscoreale. È Mario Padovani, pregiudicato di Boscoreale già condannato a 10 anni per associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti e fratello dell’ex “signore della droga” Carlo. Secondo gli investigatori, con suo fratello da tempo relegato in cella, Mario Padovani avrebbe gestito il supermarket della droga al Piano Napoli di Via Passanti Scafati. Anche per il suo passato criminale, il Tribunale di Napoli, nel 2009, applicò per 4 anni al 40enne la misura della sorveglianza speciale. Mario Padovani è stato arrestato perché aveva operato una cessione ad un noto imprenditore di Poggiomarino. Gli agenti in servizio di osservazione avendo avuto notizia che il pregiudicato fosse sceso personalmente in strada per effettuare consegne di droga, dismettendo il posto di comando visto che scarseggia la manodopera, stavano seguendo il Padovani mentre effettuava il giro delle consegne e si erano accodati all’auto. La nuova frontiera dello spaccio che avviene non più per le strade ma per consegna a domicilio, porta a porta, dove il rischio viene caricato per intero sullo spacciatore mentre l’acquirente se ne sta comodamente seduto in poltrona in attesa della consegna. Ed anche ieri sera l’acquirente aspettava la consegna per lo sballo serale. Il noto imprenditore era in attesa sulla strada che da Boscoreale porta a Poggiomarino.

Il Padovani ne aveva fatti di chilometri pensando di non essere seguito da nessuno ed in tutta tranquillità era andato ad effettuare la consegna. I carabinieri, conoscendo il territorio del Piano Napoli oltre a setacciarlo minuziosamente cercano di intercettare il nuovo modo di rifornimento. Operazione più complessa che richiede la conoscenza dei pregiudicati che lavorano sistematicamente nel mondo della droga.  Padovani è stato bloccato a Via Passanti Flocco a Boscoreale, dopo che aveva ceduto all’imprenditore 0,5 grammi di cocaina dietro corrispettivo di 45 euro. L’assuntore all’atto dell’intervento dei militari ha cercato di scappare e di disfarsi della droga ma i carabinieri lo hanno bloccato e segnalato alla Prefettura.

I militari hanno successivamente bloccato anche il pregiudicato rinvenendo nelle sue tasche quando poco prima ricevuto dall’assuntore. Nella giornata di ieri è stato portato al cospetto del giudice monocratico di Torre Annunziata e giudicato per direttissima. Il pubblico ministero aveva chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari visti i numerosi precedenti specifici oltre ad una condanna per associazione dedita al narcotraffico quale figura di vertice di quel sistema di spaccio. La difesa di Padovani Mario, affidata all’avvocato Gennaro De Gennaro ha chiesto al giudice di respingere la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Pubblica Accusa. Il giudice del Tribunale di Torre Annunziata accogliendo le richieste del difensore ha scarcerato Padovani e non ha applicato alcuna misura ed il pregiudicato è stato messo in libertà diversamente da quanto sostenuto dal pm che aveva affermato che il Padovani faceva parte di un sistema consolidato e collaudato di spaccio di tipo professionale, assai pericoloso e remunerativo, visto che elude facilmente i controlli del territorio, operando consegne a domicilio. La nuova frontiera dello spaccio dove il “rischio” per lo spacciatore è un rischio calcolato ovvero quello di una condanna minima per il porta a porta.

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