La denuncia arriva da Nola, dove una donna ha portato ieri il padre al pronto soccorso per un problema respiratorio. Ma era tutto chiuso per casi sospetti di Covid. Il reparto ha aperto qualche ora. Ecco cosa ha scritto la donna:

“Situazione sanità in Campania: mio padre 77 anni si chiama il pronto soccorso per un problema respiratorio, arriva l’ambulanza lo visita, la centrale operativa comunica al dottore dell ambulanza che c’è posto all ospedale a Nola. Caricano papà e si parte (per fortuna noi decidiamo di andare dietro con l’auto) Arrivati a Nola il cancello per accendere al pronto soccorso è chiuso con il catenaccio, il pronto soccorso è chiuso!!! Inizia così una diatriba prima tra la dottoressa e le guardie giurate (passa mezz’ora, papa è sempre in ambulanza) la dottoressa dell’ambulanza riesce a entrare a parlare con il pronto soccorso, ma solo lei a piedi ( intanto papà è sempre in ambulanza e passa un’altra mezz’ora) torna e non ce posto non possono accettare papà in ospedale, da li telefonate su telefonate alla centrale operativa, non c’è posto in nessun ospedale della Campania (passa intanto un altra ora papà è sempre in ambulanza a morire dal freddo) morale della favola dobbiamo rinunciare al ricovero e riportare papà a casa che non è in buone condizioni ma ha preferito tornare a casa sua che stare a prendere freddo fuori ad un ospedale in un ambulanza. Dopo una vita di tasse, pensi di vivere in un paese civile invece sei nell’inciviltà più totale/ Quello che venerdi hanno fatto chi ha protestato contro le istituzioni è da schifo Ma secondo voi quello che le istituzioni hanno fatto a noi stasera è diverso?????