Una funivia da Napoli fino al Gran Cono del Vesuvio: sarà realizzata entro 5 anni


1277

Un piano articolato per migliorare l’assetto urbanistico, dotare Napoli di servizi avanzati e di tecnologie innovative. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel presentare da candidato alla riconferma della poltrona di ‘governatore’ le sue 10 proposte, che passano poi 12 durante la conferenza, prende un granchio da ex sindaco elencando gli enti che intende coinvolgere. “Volevamo presentare queste 10 proposte più una con le quali intendiamo aprire innanzitutto un confronto e un dibattito con tutte le istituzioni interessate, dal Comune di Salerno, alla Città Metropolitana e le Circoscrizioni”, dice, e, senza accorgersi del lapsus, prosegue sereno nell’illustrare le idee. Ma il tema è serio e coinvolge associazioni, comitati, movimenti e atenei. Si parte dalla riqualificazione di piazza Garibaldi, come snodo del trasporto intermodale, con il raddoppio della stazione per la Circumvesuviana, ma anche con un grande parco verde che sarà l’ingresso della stazione su via Galileo Ferraris. Tra i progetti per la funivia dei musei, che collegherebbe il Mann a Capodimonte e la funicolare del Vesuvio, «un brand internazionale per Napoli, come grande attrattore turistico».



Un intervento che De Luca definisce “sconvolgente”, cui affianca il nuovo modello di gestione logistica con un’unica azienda regionale dei trasporti, che comprenda le tre linee di metropolitana. Poi presenta due nuovi parchi verdi nell’area di Pianura come “una forma di risarcimento civile per quelle comunità”, dopo la grave crisi dei rifiuti, e il Polo audiovisivo che potrebbe sorgere nell’area della ex Nato di Bagnoli, come “una continuazione degli interventi su Bagnoli, se dovessimo mai arrivare, e ci arriveremo, alla riqualificazione di quell’area”. Nell’area orientale, assieme al lungomare, su una linea di costa di circa tre chilometri, a San Giovanni a Teduccio, c’è anche il recupero di un grande immobile abbandonato di proprieta’ della Regione per farne Casa Miranda, una residenza universitaria. “Abbiamo una fame di alloggi per studenti – sottolinea – su una popolazione di 100mila studenti, gli alloggi sono appena l’1%, contro il 3 per cento della media nazionale”. Sul fronte della riqualificazione del patrimonio culturale e artistico, i progetti sono due e riguardano l’ospedale degli Incurabili, visto come ospedale di comunità ma anche come polo culturale, e il conservatorio San Pietro a Majella, per il quale la Regione impegnerebbe 8 milioni di euro. “Abbiamo già sottoscritto un accordo con Soprintendenza e Comune di Napoli e affidato la progettazione alla soprintendenza, per un bene che è patrimonio della Campania e dell’Italia”, spiega. Palazzo Penne è destinato a diventare la casa dell’Architettura, mentre l’ex Manifatturiettura Tabacchi dell’area Est di Napoli un polo tecnologico di innovazione sostenibile.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE