La ricostruzione ipotizzata dagli inquirenti – se confermata – è da far tremare i polsi: la neonata che ieri sera è stata trovata senza vita in un’aiuola a Roccapiemonte, dopo il parto, sarebbe stata lanciata dal secondo piano dell’appartamento nel quale era venuta alla luce. Un «serio sospetto», riferiscono fonti investigative, suffragato dagli elementi raccolti nelle ore immediatamente successive al ritrovamento. Indizi che la scorsa notte hanno portato all’esecuzione di un fermo d’indiziato di delitto nei confronti dei genitori. In attesa dell’autopsia che darà risposte certe su quanto accaduto, il padre, 47enne, si trova in carcere a Salerno; la madre, 42enne, è piantonata all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore dove è stata trasferita dopo il parto. L’accusa nei loro confronti è di concorso in omicidio.

Le indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, guidati dal maggiore Alessandro Cisternino e coordinate dal sostituto procuratore Roberto Lenza, hanno condotto quasi subito alla coppia, residente nel condominio sotto il quale è stato rinvenuto il corpicino della neonata. L’agghiacciante scoperta era stata fatta intorno alle 18 di ieri da un residente che, mentre si recava a prendere l’auto in garage, ha notato il cadavere, nudo, in un’aiuola sotto una siepe. Da un primo esame esterno era già emersa la presenza di una ferita alla testa. Nell’appartamento della coppia, poi, i militari hanno rinvenuto elementi che hanno permesso di appurare con certezza l’avvenuto parto. Quello che è successo dopo e il movente, invece, restano ancora da capire. Nelle prossime ore il medico legale Giuseppe Consalvo effettuerà l’autopsia che potrebbe fornire elementi utili ai fini investigativi. Intanto gli inquirenti hanno provato a scavare nel passato dei due: la donna aveva avuto problematiche di salute pregresse. La coppia ha anche un altro figlio di 17 anni che è stato affidato ad alcuni familiari.