Ieri notte sembrava quasi tutto finito, ma nel corso della giornata altri focolai ed il vento stanno mettendo in ginocchio la montagna di Sarno che brucia da ormai 36 ore in maniera ininterrotta. Le fiamme, dunque, non danno tregua: il rogo si è esteso fino all’area del cosiddetto Voscone dove sta bruciando brucia la pineta. Per fortuna i roghi sono ancora lontani dalle abitazioni, ma l’odore acre si estende per alcuni chilometri e le fiamme sono visibili fino a dieci chilometri di distanza. E da poco le fiamme avvolgono anche Episcopio, dove le case stavolta non sono così lontane. Sarà un’altra notte di paura e passione in attesa della luce del sole, quando potranno rientrare in azione gli elicotteri dall’alto.

Come ieri sul posto c’è il vicesindaco Roberto Robustelli insieme alla polizia municipale ed alle squadre dei Vigili del Fuoco coadiuvati dai volontari delle Guardie Ambientali. A peggiorare la situazione le raffiche di vento che alimentano le fiamme e stanno letteralmente avvolgendo l’intera area. Due giorni di fiamme, come succede praticamente ogni anno, così come accaduto anche lo scorso anno quando diversi abitazioni furono sfiorate dagli incendi.