«Ho fatto un viaggio in paradiso e sono ritornato». Ha detto questo a Il Mattino, Tony D’Auria, cantante volto del Castello delle Cerimonie che è stato tra i pazienti più gravi del focolaio di Covid all’interno della struttura nota per il format di Real Time. Di un cantante, in quelle settimane, si era anche parlato che fosse intubato. Non è il caso di Tony D’Auria che però racconta quanto le sue condizioni fossero gravi. «Non riuscivo a respirare, avevo tosse e febbre. Mia moglie mi portò subito al Cotugno a Napoli e mi ricoverarono subito. L’avessi fatto solo un giorno dopo, forse ora non sarei qui a raccontarlo». Insomma, i dolori del Coronavirus, che a quanto pare mette ancora molte persone in grossa difficoltà fino a fare temere per la vita anche chi non è anziano e non soffre di particolari patologie.

D’Auria racconta ancora il suo calvario durato qualche settimana con progressivi miglioramenti fino alla guarigione ed alle dimissioni. Al Cotugno con lui erano ricoverati il manager de La Sonrisa, Matteo Giordano, e la vedova del Boss delle Cerimonie, la signora Rita, deceduta poi a causa delle patologie pregresse. In un post l’artista aveva evidenziato quanto fosse triste «per aver la signora a due metri e non poterla salutare». Sempre a Il Mattino D’Auria parla anche dei negazionisti che dal telefono gli facevano sapere che non credevano nella sua malattia: ««Eravamo tutti spaventati che il Covid potesse portarci via persone care. Io dall’ospedale dovevo fare i conti con persone che negavano l’esistenza del Coronavirus, mi scrivevano che non avevo l’infezione. La sofferenza non si cancella e scrivere sciocchezze simili è oltraggioso, non mi stavo divertendo».