Dovranno restituire il ticket percepito dal Comune di Torre Annunziata per aver dichiarato requisiti errati nelle autocertificazioni. Sono 76 i beneficiari del bonus spesa, predisposto dal Governo durante il lockdown, che sono stati scoperti dalla guardia di finanza oplontina per aver percepito il beneficio economico pur non disponendo dei requisiti previsti nell’avviso pubblico del Comune. Ora per loro ci sarà la restituzione del triplo rispetto a quello che hanno ottenuto.

Tutto è partito dalle indagini delle fiamme gialle di Torre Annunziata, guidate dal capitano Giuliano Ciotta, che hanno individuato 76 persone, titolari di partita Iva, che dovranno restituire i buoni, di importo compreso tra 200 e 300 euro per un totale complessivo di 22mila euro. A tutti i furbetti è stata comminata anche una sanzione amministrativa dalla guardia di finanza. “Se non dovessero restituire la somma saranno oggetto di ingiunzione” spiega il dirigente dell’Ambito 30, Nicola Anaclerio, responsabile del procedimento messo in atto dall’ente comunale. E intanto le indagini sulla distribuzione dei buoni spesa a Torre Annunziata sono ancora in corso per scoprire eventuali ulteriori anomalie nelle richieste presentate mediante autocertificazione al Comune oplontino.