Finti poveri per i buoni spesa, altri 76 furbetti nel Vesuviano: “Soldi tolti ai bisognosi”


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Altri 76 “furbetti del bonus spesa Covid-19” sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata. Si tratta di famiglie dell’Ambito 30 che hanno ottenuto i ticket da 300 a 500 euro in maniera fraudolenta. I 76 truffatori scoperti sono stati verbalizzati ai sensi dell’art. 316 ter codice penale (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato), che prevede l’irrogazione di una sanzione amministrativa da 5.164 euro a euro 25.822. Sono state inoltre inviate le segnalazioni agli enti locali erogatori per la successiva revoca del beneficio e per farsi restituire l’ammontare del buono spesa pagato.



Oltre ad analizzare le domande presentate, i finanzieri hanno ricevuto segnalazioni dagli stessi enti locali, che hanno inviato agli investigatori il bando di assegnazione e l’elenco dei beneficiari; in altri casi è stata selezionata solo una parte degli assegnatari sulla base di alcuni indici di maggior rischio di irregolarità (ad esempio le autocertificazioni attestanti il mancato possesso di alcuna forma di sostentamento reddituale del nucleo familiare). L’attenzione delle Fiamme Gialle si è poi concentrata sulla verifica dell’effettiva mancata percezione di altre forme di sostegno pubblico, quali reddito di cittadinanza, indennità di disoccupazione, trattamenti pensionistici.

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