Sono 32 su 54 i presidenti di seggio sostituiti da Corte d’Appello e Comune a Torre Annunziata (Napoli) rispetto alle nomine effettuate inizialmente.Gli ultimi otto, come spiega il sindaco della citta’ vesuviana Vincenzo Ascione, sono stati nominati questo pomeriggio, poco prima dell’insediamento dei seggi: ”Sono stati scelti – spiega il primo cittadino – dall’elenco dei presidenti in nostro possesso, dopo che in tal senso avevamo richiesto apposita disponibilita”’. Alla fine comunque nessuna defezione e’ stata registrata al momento dell’ufficializzazione delle singole commissioni: ”Non si sono registrati problemi di sorta – conclude Ascione – e i seggi sono stati regolarmente costituiti e saranno pronti domani ad accogliere i primi elettori alle 7 del mattino”.

Dodici presidenti di seggio su un totale di 106 aventi diritto a Torre del Greco (Napoli) per l’election day in programma domani e lunedì hanno rinunciato all’incarico. Il dato e’ stato fornito dal sindaco della città vesuviana, Giovanni Palomba, che questo pomeriggio – poco prima dell’insediamento delle varie commissioni – ha proceduto insieme al dirigente comunale incarico al sorteggio dei sostituti, attraverso un apposito albo costituito dalle persone che si erano candidati per la surroga. ”Questo ha permesso – spiega il primo cittadino – di istituire regolarmente tutti i seggi per essere pronti ad accogliere gli elettori già domani mattina a partire dalle 7”. A Torre del Greco, come nel resto della Campania, si vota per il referendum e per le Regionali. Non sono invece in programma le elezioni amministrative.

Sono 15 i presidenti delle 40 sezioni elettorali a Pomigliano d’Arco (Napoli) che hanno rinunciando all’incarico. Sebbene le ragioni non siano state rese pubbliche, pare che parte dei presidenti abbia avuto “timore” di restare nei seggi in cui sono attesi circa 33mila elettori chiamati al voto per il referendum, il rinnovo del Consiglio regionale e quello del Consiglio comunale. Disagi si registrano anche all’ufficio elettorale, dove da stamattina ci sono file di decine di persone, la maggior parte neodiciottenni o cittadini che hanno effettuato il cambio di residenza, che dovevano ritirare la tessera elettorale.