Dolore a Saviano, trovato il cadavere del camionista scomparso 3 giorni fa


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Si sono infrante oggi pomeriggio le speranze dei familiari del camionista di Saviano che aveva fatto perdere le sue tracce mercoledì nel tardo pomeriggio da un parcheggio vicino alla grande rotonda tra corso Vercelli, corso Giulio Cesare e l’imbocco dell’autostrada a Torino. Pasquale Ambrosino, 40 anni, è stato trovato cadavere in lungo Dora Agrigento, vicino alla riva del fiume. Ambrosino era uscito lunedì dalla sua casa di Saviano, provincia di Napoli, diretto a Milano. Poi con il suo Iveco Stralis bianco aveva fatto una deviazione verso Torino per consegnare una bobina industriale, che tuttavia non è mai arrivata a destinazione e la ditta aveva allertato il commissariato Barriera di Milano. I poliziotti avevano trovato il mezzo nel parcheggio e lo avevano ispezionato, ma non erano stati trovati elementi utili per trovare l’uomo, svanito nel nulla. Il sospetto principale era fin da subito stato quello di un allontanamento volontario, sebbene non si fossero mai stati episodi simili nella sua vita.



L’uomo ha chiamato la madre verso le 18 di mercoledì ed è stata lei l’ultima a sentirlo, ma da allora non ha più avuto notizie. “Ma è molto strano perché la chiamava sempre, anche due o tre volte al giorno, e sentiva spesso anche la figlia ma il telefono risulta irraggiungibile e non era mai accaduto che si allontanasse o non desse notizie di sé anche quando era fuori per lavoro”, raccontavano i familiari, che avevano presentato denuncia di scomparsa e fatto stampare dei volantini diffuso molti appelli in rete.

A dare esito sono state le ricerche dei carabinieri e della polizia che sono partite fin da subito e oggi sono stati i carabinieri della stazione Torino borgata La Falchera ad accorrere sul cadavere notato lungo in fiume, a qualche chilometro dal camion e a riconoscere l’autista.

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