«Oggi abbiamo 170 positivi ed un 40 per cento è di contagi di persone provenienti dall’estero o dalla Sardegna». Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto incontro settimanale sull’emergenza Covid annunciando che saranno altre 500 persone che saranno impiegate per l’esecuzione dei tamponi. «A breve comincia il secondo piano di controllo regionale iniziando dalla Rsa», ha proseguito De Luca specificando i controlli riguarderanno per prima le categorie più esposte.

«Sulla scuola «abbiamo verificato una distanza enorme tra le cose decise quelle fatte. Noi stiamo facendo 100 volte in più rispetto ai nostri compiti istituzionali». Sulla apertura delle scuole De Luca ha detto che una decisione ufficiale sarà presa la prossima settimana «ma la situazione ad oggi è tale da non poter aprire il 14». Il Governatore ha detto di ritenere sbagliato l’orientamento del Governo sulla misurazione della temperatura a casa degli studenti «per questo abbiamo deciso di stanziare un bonus di 3000 per gli istituti scolastici affinché di dotino di termoscanner con la telecamere, per evitare di perdere di tempo all’ingresso e assembramenti». «Il Governo dice i test si fanno su base volontaria ed io ritengo che sia sbagliato», ha detto ancora De Luca «perchè le famiglie devono mandare i loro figli a scuola in condizioni di sicurezza».

«Porteremo la capacità della Regione Campania a fare 12mila tamponi al giorno». «Dobbiamo metterci in condizioni con il Covid – ha proseguito De Luca – per i prossimi mesi, fino a quando non arriverà il vaccino». Saranno poi autorizzati le cliniche private e i laboratori a fare la loro attività «privato su privato» in modo da «rispondere alle richieste di aziende private o società sportive» ed il prezzo dei tamponi è stato fissato in 62 euro.

«Noi abbiamo la situazione più difficile di Italia perché è la Regione con la maggiore densità abitativa. È la regione che richiede il massimo di rigore». De Luca è tornato sulla questione dei controlli e di rispetto delle ordinanza. «Il Governo nazionale ha emesso una ordinanza che obbliga l’uso della mascherina dopo le 18 ma la mascherina dopo le 18 nessuno la indossa», ha aggiunto dicendo che «è meglio non fare le ordinanza se rimangono lettera morta».