Domenica «nera» per il Covid con un altro decesso all’ospedale Rummo, il secondo nell’arco di pochi giorni e il terzo in meno di un mese. Non si tratta di una persona residente nel Sannio ma di una 81enne di Secondigliano, ricoverata nel reparto di Pneumologia insieme alla figlia ormai in fase di recupero. L’ultimo decesso arriva a distanza di meno di 48 ore dal 57enne di Torrecuso e a 18 giorni esatti dal decesso della mamma, 87enne, dell’uomo. Il denominatore comune nei tre decessi è rappresentato dalla compromissione irreversibile dei polmoni che non ha lasciato scampo alle vittime.

Molti pazienti, residenti in provincia di Napoli o in altre province, sono stati trasferiti al Rummo già nella prima ondata del Covid, oltre che in questa seconda fase perché, gli stessi operatori del 118, inseriti nella rete regionale di soccorso, chiedono disponibilità alle aziende ospedaliere che hanno posti letto liberi, nel momento in cui si rendono conto che gli ospedali dei luoghi di provenienza dei pazienti sono saturi. Attualmente, presso l’area Covid del nosocomio cittadino ci sono undici persone in tutto, quattro sanniti, sei della provincia di Napoli e una di quella di Salerno. In base alla convenzione fatta con la Regione per il ricovero dei pazienti Covid, vengono contattate nell’immediato tutte le strutture in rete e il paziente già a bordo dell’ambulanza viene trasportato nell’ospedale che può accoglierlo.