Il maltempo che da giorni imperversa su tutta la Campania causa danni in tutti i comuni della zona vesuviana. A Torre del Greco le raffiche di vento hanno raggiunto i 60 chilometri orari, colpendo diverse zone della città. Nel cimitero cittadino sono crollati tre alberi. Gli arbusti sono precipitati su alcune cappelle gentilizie. Fortunatamente non c’era nessuno nel cimitero al momento del crollo. Un episodio che comunque poteva essere evitato. Le condizioni di scarsa stabilità degli arbusti, infatti, sarebbero state segnalate al Comune da oltre un anno. Una denuncia caduta però nel vuoto. Al momento del cedimento, come detto, il cimitero era chiuso, come previsto dalle ordinanze firmate, in queste ore, dal sindaco Giovanni Palomba.

La situazione non è delle migliori nemmeno nella vicina Portici dove una violenta mareggiata a ridosso del molo Granatello ha distrutto uno stabilimento balneare. Le onde hanno portato via quasi tutto, lasciando soltanto sulla spiaggia del materiale ferroso ed anche parte dello scheletro in legno. Il mare non ha lasciato scampo al rinomato lido balneare, portando con sé anche i ricordi di estivi. Non va meglio ai residenti della zona alta di Ercolano, dove in alcune strade, come via Trentola II e in parte della zona di San Vito, l’impianto fognario non è completo e ciò ha causato allagamenti delle strade di collegamento tra la zona alta e il centro della città.

Sarno esondato, strade impraticabili: i danni del maltempo si registrano dal centro alle periferie. L’immagine del corso d’acqua pareggiato da via Ripuaria è una scena ormai consueta per i residenti dell’area stabiese al confine con Torre Annunziata e Pompei. Decine di famiglie bloccate in casa e soccorse dalla protezione civile. Il livello dell’acqua ha superato la carreggiata, la strada che costeggia il Sarno assieme alle sue traverse è rimasta impraticabile quasi per l’intero week end.