Scuole in Campania: saranno 200mila persone a fare i test per il Covid


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Screening sierologici per tutto il personale, protocollo di sicurezza per eventuali casi sintomatici e ruolo della protezione civile: sono questi i punti fermi, stabiliti nell’incontro, svoltosi questa mattina, con la task force sulla ripresa scolastica dall’assessore all’Istruzione Politiche Sociali e Politiche Giovanili della Regione Campania, Lucia Fortini. I test sierologici su base volontaria per circa 200mila persone, inizieranno il 24 agosto e, secondo la richiesta inviata al ministero da Fortini, in Campania dovrebbero essere praticati fino al 10 settembre e non fino al 30 agosto.



“Ho chiesto questa proroga perche’ vogliamo essere certi che tutto il personale abbia una finestra di tempo sufficiente per sottoporsi al test e garantire una scuola sicura alla ripresa” dichiara l’assessore. Il personale docente e non docente delle scuole pubbliche statali potra’ praticare il test sierologico rapido presso lo studio del proprio medico di base, dovra’ invece recarsi alla Asl di appartenenza il personale docente e non docente delle scuole non statali private e paritarie. Eventuali casi positivi dovranno poi essere confermati con il tampone nasofaringeo.

La task force, spiega una nota dell’assessore, sta inoltre lavorando alla messa a punto di un protocollo di sicurezza, specifico per la Campania, che regoli le procedure da seguire all’interno della scuola, nel caso in cui durante l’anno scolastico dovessero verificarsi casi sintomatici: “e’ importante che il personale sappia come deve comportarsi, come e quali soccorsi chiamare, quali locali della scuola utilizzare”. Bisognera’, ancora la nota, stabilire il ruolo della Protezione Civile anche per quanto riguarda la distribuzione alle scuole di mascherine ed altri dispositivi di sicurezza. “Ci prepariamo alla ripresa dell’anno scolastico non nascondendoci che alcune criticita’ saranno inevitabili. Ci tengo a sottolineare – conclude Fortini – che a tutt’oggi, nonostante manchi poco piu’ di un mese al ritorno in classe degli studenti, non ci e’ stato ancora comunicato qual e’ il fabbisogno della Campania di docenti, spazi, e materiali. Un ritardo che rende difficile immaginare le regole della ripartenza e ci costringera’ a fare una corsa contro il tempo”.

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