Giovanni Alfano da Palma Campania candidato alla Regionali con Forza Italia. Un impegno nato sin da giovane, quando come racconta, ha «fatto parte di diverse realtà associazionistiche». «Ho svolto sia l’attività di giornalista che di avvocato penalista in vari studi d’Italia. Da ultimo sono docente di diritto e Cassazionista».

Perché ha deciso di candidarsi?

«Ho scelto di testimoniare il mio impegno a favore del territorio vesuviano e nolano da tempo abbandonato al suo destino. La gente prova disaffezione verso le elezioni perché non si sente rappresentata adeguatamente. Passivamente si assiste ai valzer di cambi di casacca o ai giochetti delle lobby. Gli eletti per 5 anni si chiudono nei palazzi della politica schiavi dei loro interessi. Voglio rappresentare la voce libera dei cittadini che non appartengono a potentati. Non ho bisogno di chiedere niente alla politica ma solo di mettere a disposizione la mia esperienza per il bene comune. Voglio stare non nel Palazzo ma in mezzo alla gente tutti i giorni».

Cosa pensa della politica fatta al giorno d’oggi?

«Non si può più banalizzare una carica elettiva scambiandola per una giocata al Superenalotto. Voglio offrire al territorio una possibilità di scegliersi un rappresentante a Santa Lucia che sia al loro servizio. Non possiamo continuare passivamente a lamentarci ed a vedere sgretolarsi il Paese guardando da lontano. Io stavolta ci metto la faccia e mi sporco le mani»

In caso di elezione quale sarebbe la priorità?

«Occorre un grande progetto di sviluppo delle aree interne che veda al centro il lavoro ed i giovani. Bisogna lavorare nei settori delle eccellenze agroalimentari e dare una risposta al potenziale del terziario tessile. Ma soprattutto c’è bisogno di lavorare e ascoltare ogni giorno senza sparire. La mia porta resterà aperta sempre tutti i giorni e in tutte le ore per guardarvi negli occhi ed ascoltarvi».

Cosa vuole dire in chiusura ai cittadini?

«Siete chiamati a decidere delle sorti delle vostre vite, delle vostre comunità, delle vostre famiglie e dei vostri figli. La scelta è vostra. Con un semplice gesto democratico, il voto, potete riscrivere i contorni della storia di questo territorio, iniziare una nuova stagione per i vostri figli e dare un calcio a questi falliti, inetti e voltagabbana che hanno fatto della politica un mestiere. Non le solite parole ma un patto d’onore che voglio stringere con Voi se riterrete che io meriti la vostra fiducia».