Palma Campania, inaugurata nuova installazione artistica: ecco “Platform 9 ¾”


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«Una volta erano solo i fantasmi a passare attraverso i muri». Così il maestro Fiormario Cilvini ha presentato la sua opera “Platform 9 ¾”, inaugurata questa mattina a via Trieste a Palma Campania. La suggestiva istallazione, posizionata all’esterno della scuola Vincenzo Russo, rappresenta, secondo l’artista, l’esperienza dell’uomo di andare verso qualcosa che sta al di là e che per i giovanissimi allievi dell’istituto è un qualcosa che resta nel proprio animo. Palma Campania si conferma ancora una volta una cittadina che fa della cultura un suo punto di forza ed un tratto identitario. Lo ha ribadito più volte l’assessore al ramo, Elvira Franzese, affiancata per l’occasione dal collega assessore, Luigi Albano, che ha presenziato alla manifestazione. “Platform 9 ¾” è solo un tassello dell’ampio mosaico del progetto culturale che l’amministrazione comunale e segnatamente l’assessorato alla cultura, retto da Elvira Franzese, sta portando avanti da tempo. Un percorso avviato anche grazie al progetto “Voluminosa”, in una partnership tra Comune di Palma Campania e Città Metropolitana con uno stanziamento di 55 mila euro, per la realizzazione del primo circuito di street art che comprenda scultura, tradizione ed innovazione. Un ambizioso programma di valorizzazione – che come ha sottolineato ancora Elvira Franzese – porterà Palma Campania ad essere un vero e proprio modello di promozione cultura.



«Stiamo lavorando – afferma l’assessore Elvira Franzese – ad un progetto che porterà Palma Campania ad essere la città della cultura e della scultura. L’opera inaugurata questa mattina ne è solo un esempio. La pietra al contrario di quanti molti affermano, per me rappresenta una materia viva perché capace di trasmettere energia». «Una grande pietra sezionata in due blocchi, separata da una distanza di circa cinquanta centimetri – afferma l’artista, Fiormario Cilvini – crea un passaggio che non c’era. Oltrepassando il masso si è stretti dalle due pareti floccate con fibre di velluto rosso, queste due pareti rappresentano la vittoria del confine spirituale a quello geografico, la frontiera tra la schiavitù e la libertà».

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