Dimesso il carabiniere massacrato: arrestato anche il quinto uomo ECCO TUTTI I NOMI


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Oggi proveranno a difendersi dalle pesanti accuse, i primi cinque arrestati per il pestaggio del carabiniere Giovanni Ballarò, aggredito mentre stava cercando di sedare una rissa in piazza Principe Umberto a Castellammare. Proprio oggi saranno ascoltati dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata per la convalida del fermo. In carcere sono già finiti Ferdinando Imparato, 27 anni, Giovanni Salvato, 22, Pio Lucarelli, 19, e un 17enne, tutti ritenuti vicini al clan D’Alessandro di Castellammare, per le fazioni del rione Savorito e del Centro Antico. Insieme a Manuel Spagnuolo, il 42enne accusato di furto.



È stato preso anche il quinto componente del gruppo che nella notte tra venerdì e sabato ha pestato Ballarò. Si tratta di Antonio Longobardi, 47enne stabiese, che si è costituito in caserma confessando di aver lanciato lui il tavolino. L’uomo è stato a lungo interrogato nel tentativo di ricostruire tutti i momenti della terribile aggressione. Sarebbe lui la persona che nei video si vede afferrare un tavolino di un bar e scagliarlo addosso a Ballarò procurandogli le ferite più gravi. Dopo l’interrogatorio, è stato rilasciato. Tranne che per Spagnuolo, per tutti gli indagati la Procura di Torre Annunziata ipotizza il reato di lesioni pluriaggravate.

Intanto è stato dimesso dall’ospedale il carabiniere vittima dell’aggressione ed è tornato a casa dai suoi familiari che insieme a lui hanno vissuto un’esperienza terribile. Quando era ancora in ospedale, il carabiniere aggredito da un branco di criminali nella notte tra venerdì e sabato ha ricevuto la telefonata del sindaco Gaetano Cimmino.

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