«C’è stato un tentativo di speculazione politica e aggressione mediatica sulla nostra sanità. Mi pare che abbia lasciato il tempo che trova». Lo afferma il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando le inchieste sui covid center sorti a Napoli, Caserta e Salerno. «Avremmo potuto – ha spiegato – usare procedure straordinarie, non lo abbiamo fatto, anche sull’ospedale modulare abbiamo fatto procedura di gara pubblica, non chiamando cinque imprese senza bando».

«Sollecitiamo i controlli con la massima tranquillità. C’è stato in questi giorni un tentativo di equiparare alcune gravi questioni che hanno riguardato le Regioni del Nord con la Campania, un tentativo fallito, tranne qualche testata del nord la cosa ha fatto la fine che meritava». «La Campania – ha aggiunto – esprime il massimo rispetto per ogni iniziativa di controllo di legalità e legittimità degli atti. Abbiamo dato prova di efficienza, concretezza e coraggio amministrativo, cosa che non è stata digerita da tutti. Molti si aspettano che Napoli sia ancora la camorra o il caos». «Abbiamo ovviamente agito – ha detto De Luca – in maniera accelerata ma con una procedura ordinaria. Si facciano quindi tutti i controlli di legalità ma troveranno modelli di correttezza e trasparenza. Non ci distraiamo e continuiamo a pensare all’attività per la salute dei cittadini».

Chiariamoci definitivamente: la Campania esprime il massimo rispetto per ogni iniziativa di controllo di legittimità degli atti. Sollecitiamo tutti i controlli a 360 gradi, con il massimo rispetto e la massima tranquillità. Noi avremmo potuto utilizzare procedure eccezionali in questi mesi, ma non lo abbiamo fatto. Anche quando abbiamo realizzato un ospedale modulare in tempo rapidi, abbiamo utilizzato una procedura di gara pubblica, con tempi accelerati». «Nessun problema, si facciano tutti i controlli di legalità, ma per quello che ci riguarda, ci presenteremo sempre come modello di efficienza e di trasparenza e di correttezza», ha concluso.

«Siamo stati costretti a fare nuove ordinanze contro comportamenti irresponsabili di queste settimane: c’è stato un rilassamento nell’uso di mascherine, soprattutto nei mezzi di trasporto e sui traghetti. Abbiamo qualche problema determinato da alcune misure non chiare da parte del governo nel campo dei trasporti. L’importante è che ci sia il rispetto delle norme obbligatorie altrimenti ci facciamo male. Credo che sia necessario anche un intervento straordinario delle forze dell’ordine. A volte arrivano sui traghetti piccole bande di delinquenti che hanno atteggiamenti aggressivi con il personale viaggiante quando vengono richiamate».

«Ora la nostra priorità è consentire l’apertura in sicurezza del’anno scolastico» ha proseguito De Luca spiegando che «ci concentriamo perché il covid attacca più di prima i giovani, si pensava che non li riguardasse invece ora abbiamo contagi dai 18 ai 50 anni». «Il Governo – ha detto – si è impegnato a fare 1,3 milioni di test sierologici, noi nelle strutture regionali faremo il test molecolare per chi è positivo al sierologico. Ci prepariamo a fare questo lavoro dall’ultima settimana di agosto e i controlli si faranno nelle scuole statali e negli istituti paritari. Intanto stiamo acquistando le mascherine per darle ai ragazzi delle scuole superiori. Non ci sarà molto tempo per fare tutte le cose che ci raccontano dal governo, il distanziamento, i banchi, siamo a metà agosto, concentriamoci sulle cose possibili. Il resto sarà un di più».