Ciro Immobile “Scarpa d’Oro”, arriva la lunga lettere del sindaco di Torre Annunziata


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Dopo l’impresa compiuta dal torrese Ciro Immobile (record di gol in campionato al pari di Higuain, capocannoniere della Serie A e Scarpa d’Oro 2020), il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione ha scritto al bomber della Lazio per rappresentargli la sua ammirazione, quella dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità oplontina.



“Caro Ciro,

ieri sera (sabato 1 agosto per chi legge) ero incollato al televisore (come immagino la stragrande maggioranza dei cittadini torresi), per seguire la tua ultima gara in campionato contro il Napoli al “San Paolo”. Proprio nella città partenopea, a poco più di 20 chilometri dalla quella in cui sei nato. E proprio in quello stadio, lo stesso dove Higuain, il 14 maggio 2016, superò lo svedese Nordahl e stabilì il nuovo record di gol in un singolo campionato di serie A. Non credo si sia trattato di un semplice scherzo del calendario, era destino.

Ti scrivo e ritorno con la mente a ieri sera: avevo lo sguardo fisso sul monitor, e fremevo ad ogni azione della Lazio, nella speranza che ti arrivasse il pallone giusto. Speranza che si è tramutata in gioia al minuto 22 del primo tempo, quando finalmente hai messo a segno la rete numero 36, quella che di fatto ti ha consegnato alla storia. Ti confesso che il consulto al Var per stabilire se la posizione fosse regolare o meno al momento del passaggio del tuo compagno di squadra, mi è sembrato durare un’eternità!

Se ci penso ho ancora la pelle d’oca: un figlio di Torre Annunziata è l’unico italiano ad aver raggiunto un traguardo simile, superando una leggenda del calibro di Giuseppe Meazza e un campione del mondo come Luca Toni (entrambi finirono il campionato con 31 gol all’attivo). Ma ora la leggenda sei tu. Ho sperato fino all’ultimo dei secondi di recupero concessi dall’arbitro Calvarese che potessi stabilire il record all-time, ma non è andata così. Poco male, Ciro. Ciò che hai compiuto rappresenta una pietra miliare nella storia di questo sport.

Ma chiaramente non finisce qui. Hai conquistato il tuo terzo titolo da capocannoniere (staccando di cinque lunghezze Cristiano Ronaldo, probabilmente tra i primi due calciatori in attività più forti del pianeta) dopo quello conseguiti nelle stagione 2013-2014 e 2017-2018 (quest’ultima in coabitazione con Icardi). E sei il tredicesimo calciatore ad aver vinto la classifica marcatori sia in Serie A che in Serie B, roba da far girare la testa.

E poi c’è la Scarpa d’Oro: un torrese che diventa il miglior marcatore dei principali campionati europei, il terzo italiano ad esserci riuscito dopo Totti e Toni.

Ciro, tutto ciò che sei e tutto ciò che hai conquistato è stato reso possibile solo grazie ai tantissimi sacrifici che hai fatto. Il tuo non è mai stato un percorso in discesa, tutt’altro. Il sogno di diventare un calciatore professionista ti ha portato lontano dalla tua città e dai tuoi affetti più cari quando eri ancora un ragazzino. Ma le prove che hai dovuto affrontare e superare nel corso della vita ti hanno reso l’uomo, il marito, il papà e l’atleta eccellente che sei.

Il tuo percorso fatto di duro lavoro, determinazione e impegno rappresenta un esempio per tutti coloro che vogliono raggiungere livelli d’eccellenza, non solo nello sport ma anche nella vita.

Caro Ciro, è difficile trasmetterti in queste poche righe il sentimento di orgoglio dell’intera comunità torrese per i traguardi che sei riuscito a raggiungere. Quando lo vorrai, compatibilmente ai tuoi impegni professionali e familiari, saremo felici di poterti riabbracciare e tributarti il doveroso riconoscimento che si deve ad un concittadino che ha impresso per sempre il proprio nome, e quello della sua città d’origine, nei libri di storia dello sport più amato del nostro Paese.

Grazie di vero cuore, Ciro. Siamo orgogliosi di te.

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