La scorsa notte al pronto soccorso dell’ospedale Cotugno sono arrivati cinque giovani, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, con una polmonite conclamata ma in condizioni stabili tali da non rendere necessario il ricovero. I ragazzi sono stati sottoposti a tampone. Per loro è stata decisa pertanto la domiciliarizzazione e sono stati mandati a casa in attesa dell’esito del tampone che dovrebbe arrivare al massimo nella giornata di domani. «Alcune forme di polmonite possono essere assolutamente trattate stando al proprio domicilio – spiega all’Ansa il direttore generale dell’Azienda dei Colli, Maurizio Di Mauro – viste le condizioni generali dei soggetti è stato deciso di mandarli a casa. Noi dobbiamo limitare al massimo il numero dei ricoveri per dedicare i posti letto alle persone che hanno criticità elevate».

Di Mauro rinnova l’appello ai più giovani «ad adottare tutte le precauzioni. Quanto sta accadendo sfata la logica, sostenuta da alcuni, che il Covid non esiste. Noi stiamo lottando contro un nemico difficile. Siamo pronti a farlo – ha concluso – con tutti i nostri mezzi e con il nostro personale che si sta dedicando da mesi dando l’anima al di là della loro mission». Proprio per accogliere tutti i malati, da domani l’ospedale Cotugno raddoppia la propria capacità di posti letto nel reparto di terapia sub intensiva, che passerà dagli attuali otto posti letto, previsti dal piano ospedaliero, a 16. Una decisione presa dalla direzione in conseguenza del fatto che – ha spiegato Di Mauro – «ci siamo resi conto che sul territorio quello che occorre maggiormente dal punto di vista assistenziale è la sub intensiva. Il compito dell’ospedale è poter accogliere i soggetti che hanno necessità e noi non ci tiriamo indietro. Non abbiamo difficoltà dal punto di vista organizzativo e siamo pronti ad affrontare qualsiasi tipo di emergenza».

Ad oggi al Cotugno sono 11 i ricoverati in terapia sub intensiva e due in terapia intensiva entrambi intubati di cui uno, di 92 anni, trasferito nella sera di ieri da Ischia con diverse patologie correlate. Pieno con 16 pazienti, tutti positivi al Covid, anche il reparto di ricovero ordinario.