Dopo dieci giorni di reclusione, lascia il carcere di Secondigliano, Antonio Carpino, sindaco di Marigliano, arrestato con l’accusa di corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso e scambio elettorale politico-mafioso. L’ottava sezione del Tribunale di Napoli, ha accolto l’istanza presentata dai legali Francesco Pica e Aniello Quatrano, commutando la detenzione in carcere con i domiciliari. A darne notizia è il quotidiano Roma oggi in edicola.

Secondo le indagini della Dda, che si sono avvalse tra l’altro di rivelazioni di 5 collaboratori di giustizia appartenenti ai due clan contrapposti della città, tra i quali i rispettivi boss, Carpino, all’epoca dei fatti aspirante sindaco, avrebbe avvicinato i clan per comprare i voti dei residenti del quartiere Pontecitra, promettendo denaro, appalti ed altri favori. Ieri sera la notizia del ritorno a casa di Carpino, seppur in regime restrittivo, ha suscitato emozione in molti cittadini.