Dopo l’arresto avvenuto del 7 luglio ad opera della polizia di stato di San Carlo Arena, a Napoli, per aver detenuto ai fini di spaccio ben 1.7 chili circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina (sostanza eventualmente destinata alla compravendita ed alla messa a disposizione sulle piazze di spaccio ndr), il  tribunale del riesame di Napoli ha accolto oggi l’impugnazione proposta dagli avvocati Antonio Iorio, difensore di Agostino Carbone, e Ferdinando Striano, difensore di Pasquale Ingenito, entrambi gli imputati di Boscotrecase. È stato eccepito dai legali la violazione dell’articolo 309 di “omessa trasmissione e/o trasmissione parziale degli atti al tribunale del riesame da parte dell’ufficio di Procura”, con conseguente caducazione ed inefficacia della misura cautelare della custodia in carcere applicata ad entrambi gli indagati.

In sostanza, la difesa ha eccepito la mancata trasmissione ad opera del pm, di parte della informativa di reato redatta dal Commissariato di Polizia di Stato di San Carlo Arena, relativa alle modalità di arresti avvenuto a carico degli indagati, atto questo rientrante nel novero della documentazione necessaria del quale si è lamentata l’intervenuta violazione. I due, pertanto, nonostante la gravità della imputazione – detenzione ai fini di spaccio e/o compravendita di ben 1.7 chili circa di cocaina – e nonostante gli “asseriti” collegamenti a contesti criminali de luogo di residenza, appunto a Boscotrecase, tornano in totale libertà.