Sfrattata dal Comune di Napoli, 80enne muore di crepacuore


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Il dolore e la paura di non sapere dove andare sono stati troppo forti e l’anziana donna di Posillipo sfrattata dalla Napoli Servizi, è morta. L’80enne è morta nella terapia intensiva dell’Ospedale Cardarelli colpita da un infarto e da un ictus. Il doppio malore è avvenuto subito dopo aver ricevuto la lettera di sfratto. L’appartamento le fu consegnato legittimamente dieci anni fa poiché disabile ed indigente.



«Negli scorsi giorni Napoliservizi ha inviato una lettera che intima lo sfratto alla signora G.R. – ha affermato l’avvocato Angelo Pisani – noi abbiamo fatto immediato ricorso d’urgenza verso il provvedimento ma, nel frattempo la signora, che già versa in condizioni di salute estremamente critiche, ha avuto un infarto. L’atteggiamento del Comune nei confronti dei suoi inquilini è vergognoso da ogni punto di vista, a cominciare dal punto di vista legale. Il Governo ha stabilito che nessuna sentenza di sfratto potrà essere eseguita prima del 31 dicembre 2020, per questo le lettere inviate da Napoliservizi sono illegali. È del tutto assurdo – prosegue Pisani – che il Comune di Napoli vada a minacciare i cittadini di sgombero coatto. Dopo otto anni non si possono buttare le persone in strada adducendo il semplice pretesto della scadenza del contratto. Il Comune di Napoli e il sindaco de Magistris devono ricordarsi che non sono privati proprietari di appartamenti e che non possono trattare gli assegnatari di alloggi come inquilini di alloggi privati. Faremo opposizione penale e civile contro quello che riteniamo essere un abuso di diritto nei confronti di cittadini inermi».

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