Salvini torna in Campania: selfie senza mascherine e con assembramento in zona rossa


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«Come promesso, sono tornato a Mondragone. Senza teppisti dei centri sociali e amici dei camorristi a lanciare sassi e bottiglie, ho potuto ascoltare i produttori della mozzarella di bufala campana, le mamme con bimbi disabili senza necessaria assistenza, i commercianti e i balneari in difficoltà, i soccorritori del 118 che lavorano per 3 euro all’ora, italiani e stranieri che non ne possono più dei Rom che fanno casino. La Campania merita di meglio, io ci sono». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini al termine della visita a Mondragone, resa pubblica con un preavviso di solo mezz’ora, dopo le contestazioni di lunedì scorso. A fine incontro in molti hanno fatto notare il selfie assembrati, tutti senza mascherine in piena zona rossa per il Coronavirus. Nel gruppone anche un bambino.



Sulla comunità bulgara da cui è partito il contagio, Salvini ha detto: «Non è Italia-Bulgaria finale dei mondiali. Ci sono persone perbene e approfittatori e delinquenti. Non dico che qui il problema sia facilmente risolvibile, ma il punto è il rilancio economico: l’agricoltura in ginocchio, la mozzarella di bufala che soffre l’immagine non proprio splendente di questa terra che però ha potenzialità enormi. Se ci sono dei bulgari – sottolinea – che sono dei fuorilegge si possono espellere anche se sono all’interno dell’Unione europea, se ci sono degli italiani che ne approfittano i decreti sicurezza prevedono la confisca di appartamenti e negozi».

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