Repubblica: «Andare al mare in Circumvesuviana è una odissea»


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Videoservizio di Repubblica Napoli sul mare in Circumvesuviana. “Un’odissea” è la definizione di Tiziana Cozzi che ha scritto il servizio con Sergio Siano a girare le immagini. Non manca nulla: CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO. Dagli assembramenti agli affollamenti, dai giovanissimi nei treni ed in stazione con o senza mascherina, dalle fermate che saltano fino al mare negato in alcuni Comuni della Costiera.



Un frame del videoservizio girato da Repubblica in Circumvesuviana. In questo caso una ragazza in mascherina che rispetta il distanziamento sociale in treno

Ecco cosa scrive Repubblica: «Circumvesuviana, il viaggio impossibile verso il mare negato. Corse limitate e fermate saltate, orari scaglionati per il piano estivo Eav che scoraggia i pendolari del weekend. Non solo. Una volta arrivati, c’è anche l’ostacolo degli ingressi sugli arenili. A Vico e a Meta si torna indietro, l’accesso alle spiagge libere è impedito (a Vico solo su prenotazione, a Meta sono aperte solo ai residenti), trasformate in piccole oasi per pochi. Alla stazione di Meta, i pendolari del mare vengono accolti da uno schieramento di vigili, volontari della protezione civile, Guardia di Finanza e perfino il sindaco. Tutti lì per rimandare indietro gli ospiti indesiderati del weekend».

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