Racket e usura con la Fase 3: nel Vesuviano il patto contro la camorra che approfitta


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L’impegno contro usura e racket si intensifica a seguito dell’emergenza sanitaria che vede attualmente numerosi lavoratori e aziende in difficoltà economica, costretti in molti casi a indebitarsi o far ricorso a prestiti ad interesse. E così a Portici è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Collegamento campano contro le camorre, la Fondazione Paulus fondata dal vescovo di Pozzuoli Gennaro Pascarella e il Coordinamento regionale della Campania di “Sos Impresa Rete per la legalità” presieduta da Luigi Cuomo, nella sede del bene confiscato alla camorra in Villa Fernandes. L’accordo promuove lo sportello di prevenzione usura e sovra indebitamento e contrasto al racket a favore di cittadini, famiglie e imprese che, in difficoltà economiche, intendono uscire dal vortice dell’usura e ribellarsi alle richieste estorsive.



Nella sede del Collegamento anticamorra, in Villa Fernandes, esperti accompagneranno le persone alla denuncia e all’accesso ai benefici di legge, previo appuntamento telefonico al numero 081-19306400. «È una iniziativa che si svolge in continuità con lo sportello del Collegamento contro le camorre inaugurato a febbraio 2014 in Villa Fernandes per venire incontro a quanti sono finiti nella morsa di usura e racket», spiega Leandro Limoccia presidente del Collegamento campano contro le camorre «Accanto all’emergenza sanitaria che in questi mesi ci ha visti in prima linea nella solidarietà ai più fragili, c’è una emergenza sociale e noi riteniamo che questo rinnovato impegno con Fondazione Paulus e Sos Impresa andrà a rafforzare il nostro progetto e a prevenire forme di disagio purtroppo ampiamente diffuse».

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