Dopo solo un mese e 20 giorni dall’applicazione della ordinanza di custodia cautelare emessa il 27 maggio dal Gip, di torre Annunziata – ordinanza emessa a carico di ben 19 soggetti accusati a vario titolo – di gestire un traffico di sostanze stupefacenti nell’area vesuviana tra Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase ed altre città campane. Ieri è arrivata la prima scarcerazione, ad essere scarcerato e “rimesso in totale libertà” Domenico Galletti, di Boscoreale, pluripregiudicato per delitti di partecipazione al traffico internazionale di droga già arrestato nel dicembre 2018 per lo stesso delitto e rimesso in libertà solo a novembre 2019.

Ieri il tribunale di Torre Annunziata ha accolto la richiesta del difensore di Galletti, l’avvocato Antonio Iorio del foro di Torre Annunziata, con cui si invocava la retrodatazione dei termini di custodia cautelare e la mancanza di attualità delle esigenze cautelari, premendo sulla circostanza che il Galletti veniva tratto in arresto già a dicembre 2018 per medesimi fatti “oggetto di investigazione da parte dello stesso ufficio di procura e da parte degli stessi organi che hanno curato e coordinato con le competenti procure le indagini a carico degli indagati”.

Galletti, pertanto, nonostante la gravità dei fatti allo stesso addebitati, ha fatto valere l’univocità e la medesimezza dei fatti ed è tornato “totalmente libero”. Una svolta, questa del Galletti, importante anche per gli altri indagati i quali potrebbero – considerato il brevissimo tempo, solo un mese e 20 giorni in cui il Galletti ottiene la scarcerazione – invocare misure meno restrittive di quelle applicate.