L’amministratore delegato di Whirlpool per l’Italia, Luigi La Morgia, conferma la cessazione dell’attività dello stabilimento di Napoli «entro il 31 ottobre» al tavolo con il governo, le istituzioni e i sindacati, secondo quanto si apprende da partecipanti all’incontro. «Dobbiamo discutere il modo di assorbire la maggior parte degli esuberi», dichiara. L’azienda conferma l’obiettivo di 250 milioni di euro di investimenti entro il 2021 e «l’impegno a continuare a investire in Italia» anche se il Covid-19 ha rallentato la produzione portando a un «ritardo di oltre dodici mesi rispetto agli obiettivi del piano industriale».

Invitalia prospetta per lo stabilimento Whirlpool di Napoli opportunità nelle filiere della componentistica dell’automotive dell’aerospazio «con aziende di eccellenza italiana e internazionale» in grado di assorbire complessivamente 220/230 addetti «se si realizzassero le condizioni di investimento». Due sarebbero le principali imprese interessate: Adler Group di Ottaviano e Htl Fitting. È quanto ha presentato il dirigente di Invitalia Roberto Rizzardo, al tavolo in videoconferenza con il governo, le istituzioni, l’azienda e i sindacati.

«Questo piano industriale ha delle carenze e limitazioni eccessive rispetto all’effetto Covid e soprattutto cancella una parte importante del piano industriale». È quanto avrebbe affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, parlando dello stabilimento Whirlpool di Napoli al tavolo in videoconferenza con azienda e sindacati, secondo fonti sindacali. Per il governo partecipano anche la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, e il ministro per il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano. Patuanelli avrebbe detto che quasi 50 milioni sono stati messi a disposizione dal Governo e Regione per continuare la produzione a Napoli.