Due comunità in lutto per la morte di Vincenzo Nave (nella foto). Il 33enne di Giugliano è deceduto in un drammatico incidente sul lavoro verificatori l’altra sera a Cesa, in provincia di Caserta. Vincenzo stava lavorando su un’impalcatura in via Campostino, quando è rimasto folgorato da una scarica elettrica ed è precipitato al suolo. Inutile è stato l’intervento del 118. I sanitari, giunti prontamente sul luogo dell’accaduto, non hanno potuto fare altro che accertare il decesso. La zona è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Napoli Nord e sul caso indagano i carabinieri della locale stazione insieme con i colleghi di Aversa per fare luce sulla dinamica ed accertare eventuali responsabilità. I militari non danno ancora per certo che possa essere stata la folgorazione la causa del decesso. Vincenzo lascia una moglie e un figlio di appena un anno. Intanto tantissimi i messaggi di dolore e cordoglio per la famiglia di Vincenzo Nave e per la moglie, parrucchiera di Giugliano.

“Sentite condoglianze per la famiglia ci conosciamo da ragazzi ora anche fratelli in cristo che Dio possa alleviare il vostro dolore” scrive Giuseppe su Facebook. “Si esce per lavorare onestamente, per poi non far ritorno dalla famiglia così giovane povero figlio” sono le parole invece di Filomena. Ai tanti messaggi sui social, si affiancano le parole del sindaco di Cesa, Enzo Guida: «Ancora una morte sul lavoro, si è verificata nella nostra comunità. Un incidente che porta via un giovane, che strappa agli affetti dei suoi cari un padre di famiglia. Purtroppo il nostro paese è stato scosso da una notizia triste, di quelle che si fa fatica ad accettare. Lo sgomento è forte e le parole, in questi casi, possono sembrare scontate. La nostra comunità è vicina ai familiari, in particolare alla moglie ed ai genitori di Vincenzo, in questo momento dilaniati da un dolore immenso, sperando che possano trovare la forza di andare avanti». I funerali dell’operaio 33enne, che viveva a Cesa con la famiglia, si svolgeranno dopo l’autopsia.