«In questi giorni i dipendenti dell’Eav Circumvesuviana hanno deciso una agitazione civile ritardando di dieci minuti la partenza dei treni da Porta Nolana, a motivo di una violenta aggressione a un capotreno da parte di un passeggero senza la mascherina. Il motivo è stato l’invito a indossare la mascherina da parte del capotreno. La risposta è stata una testata. E che dire del fatto che 85 passeggeri su 100 nella normalità dei casi, non pagano il biglietto e questo in modo oramai normale». A dirlo è il prete anticamorra don Aniello Manganiello, originario del Nolano che poi attacca il presidente Vincenzo De Luca.

«Tantissimi napoletani di città e di provincia si gloriano di avere il Cotugno e il Pascal come grandi eccellenze, che peraltro lo sono da decenni e non è merito di De Luca. E allora sulla Circumvesuviana che è un carro bestiame che dice la Regione? Non è di certo una eccellenza oggi, ma lo era quando ero un ragazzo e poi un adolescente. Poi il peggioramento è stato irreversibile. È il trionfo autorizzato della illegalità. La Regione Campania è responsabile. A conclusione grande solidarietà ai dipendenti dell’Eav. Continuate nella vostra lotta».