Collettore avviato: i liquami di San Giuseppe e Terzigno non finiranno più a Poggiomarino


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Un passo in avanti, anche se c’è ancora da sconfiggere la piaga degli scarichi abusivi. Intanto, con l’avvio del nuovo collettore i liquami ed i reflui di San Giuseppe Vesuviano e Terzigno non finiranno più nelle vasche sul territorio di Poggiomarino di Pianillo o Fornillo, dove tuttavia sembra ben chiaro che sono però convogliati anche collegamenti irregolari. L’inaugurazione del collettore è avvenuta questa mattina a Scafati con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Insomma, qualcosa si muove, anche se il lavoro da fare è ancora lungo. Se tutto dovesse filare liscio, i liquami nocivi tra le strade di Poggiomarino si ridurranno. La prova del nove sarà il prossimo temporale, quando la popolazione potrà testare con mano. Gli allagamenti non sono stati però risolti, dunque le strade per adesso continueranno ad essere impercorribili in auto ed a piedi. A diminuire, come già detto, dovrebbero essere appunto le acque nere che finiscono dai comuni limitrofi a Pianillo e Fornillo.



«Una giornata importante per Scafati, Pompei e tutta l’area dei Comuni del fiume Sarno di questo territorio. Questa mattina – ha commentato De Luca – abbiamo messo in esercizio il tratto dei due collettori che consentiranno di immettere nel circuito della depurazione scarichi di acque reflue per l’equivalente di oltre 100mila abitanti. È in corso un grande intervento di riqualificazione ambientale e di risanamento del fiume Sarno. Abbiamo finanziato ulteriori interventi per 80 milioni di euro». Nei giorni scorsi, intanto, sempre l’annuncio della Regione Campania in merito allo stanziamento di 12 milioni di euro per le fogne di Poggiomarino. Ma per adesso si tratta solo di cifre messe a disposizione e servirà tempo.

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