Tentò di strangolare un’agente penitenziaria, condannata la “mantide” di Casandrino. Rosa Della Corte (nella foto) è stata condanna a 13 anni di carcere. La 35enne di Casandrino è accusata aver cercato di strangolare con un laccio una poliziotta penitenziaria nel carcere di Potenza. La sua storia è stata raccontata anche nel programma televisivo Storie Maledette, andato in onda sulla Rai. Nel 2003 Rosa, soprannominata “mantide”, a soli 18 anni, uccise il fidanzato Salvatore Pollasto, che allora ne aveva 24 anni. Rosa Della Corte fu condannata a 18 anni di reclusione per la morte del militare degli Alpini. Nell’agosto del 2014 approfittò di un permesso premio per non rientrare nel carcere di Borgo San Nicola. Fu poi ritrovata ad Anzio, in compagnia di un ragazzo salentino, diventato il suo nuovo compagno.

Nella cella di Rosa fu ritrovata la lettera di un boss della camorra di Sant’Antimo. Dopo la scoperta della missiva venne trasferita nel penitenziario di Potenza, dove la cosiddetta Mantide tentò di strangolare l’agente penitenziaria. La difesa di Rosa, rappresentata dall’avvocato Carlo Gervasi, ha chiesto la derubricazione in lesioni gravi, il pubblico ministero la condanna 12 anni. Diventati 13 per il Tribunale di Potenza.