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Scafati, Olga muore a 42 anni e dona gli organi: ma spariscono telefono e gioielli

È stata stroncata da un aneurisma cerebrale a soli 42 anni, la figlia e gli amici più stretti hanno dato il via libera per la donazione degli organi che hanno salvato sette persone. Poi la brutta sorpresa: dagli effetti personali della barista residente da anni a Scafati mancavano il telefono cellulare due anelli, una catenina e un bracciale. A denunciare i fatti Iolanda Giacumbi, avvocato della famiglia di Olga, la donna russa uccisa dal malore. A riferirlo è un articolo de Il Mattino. Probabilmente gli effetti personali saranno stati conservati quando è stato necessario intubarla e tentare l’operazione.

La donna è morta all’ospedale di Nocera Inferiore, ma prima era stata portata dalla sua Scafati all’ospedale di Sarno, dove poi vista la situazione complicata si è disposto il trasferimento al più attrezzato Umberto I. Qui è accaduto qualcosa, ed ora i familiari vogliono chiaramente ritrovare gli affetti della giovane donna deceduta. Tutto è accaduto venerdì sera quando la donna si è sentita male senza però perdere conoscenza. La corsa in ospedale, poi il secondo nosocomio fino a quando le condizioni sono precipitate portando alla morte. È stata la figlia 20enne in viaggio verso Nocera a dare il via libera per l’espianto.